Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme

Biografia del Presidente

Biografia del Presidente

Girolamo Foti

Girolamo Foti nasce a Palermo l'11 luglio 1974. Si arruola nell'Esercito Italiano nel 1995 come Volontario in Ferma Breve, iniziando la propria carriera presso la Brigata "Aosta" – Peloritani di Messina.

Nel corso del servizio presta attività presso il 47° Reggimento "Ferrara" di Barletta, il 1° Reggimento Trasmissioni di Milano e successivamente il 46° Reggimento Trasmissioni "Turba" di Palermo, raggiungendo la qualifica speciale di Graduato Aiutante con oltre 31 anni di servizio.

Partecipa a missioni operative nazionali e internazionali in Albania, Bosnia, Macedonia e Kosovo, oltre all'Operazione "Vespri Siciliani" in supporto alle Forze di Polizia nella lotta alla criminalità organizzata. Prende parte inoltre alle esercitazioni multinazionali "EOLO 98" e "Bright Star 2001".

Durante la carriera svolge incarichi operativi e logistici come operatore radio, telescriventista, addetto telecomunicazioni, comandante di squadra, addetto logistico.

Riceve diverse decorazioni e riconoscimenti, tra cui la Croce Commemorativa "Pro Umanitarie", la Croce Commemorativa Operazioni di Pace, le Medaglie NATO Albania, Bosnia e Kosovo e la Croce commemorativa per operazioni di salvaguardia delle libere istituzioni e mantenimento dell'ordine pubblico.

In ambito associativo ha ricoperto la carica di Presidente dell'Associazione culturale Fratelli d'Italia dal 2002 al 2009, Segretario Nazionale del Partito Nazionale dei Diritti dal 2010 al 2011, Presidente dell'Associazione Libera Rappresentanza dal 2012 al 2019, Presidente dell'Associazione culturale l'Italia s'è desta dal 2020 al 2026, attualmente presidente dell'Associazione Europea dei Cittadini e Veterani in Uniforme. 

Diventa noto a livello nazionale durante l'esperienza nella rappresentanza militare, venendo eletto per tre mandati consecutivi Delegato Nazionale del COCER Esercito.

Nel corso dell'attività nella rappresentanza affronta pubblicamente temi riguardanti gli stipendi del personale militare, la tutela dei Graduati e Volontari, gli alloggi demaniali, la progressione delle carriere, le condizioni operative del personale e i diritti sindacali dei militari.

Parallelamente sviluppa un'intensa attività nel settore della comunicazione istituzionale e televisiva, partecipando a trasmissioni, interviste e approfondimenti giornalistici dedicati al comparto Difesa e Sicurezza. Il suo nome compare su testate e piattaforme nazionali come Il Fatto Quotidiano, Sky TG24, Mediaset,Radio Radicale., il tempo, il giornale, il giornale di Sicilia, l'Espresso.

Tra il 2015 e il 2017 viene coinvolto in procedimenti disciplinari e giudiziari collegati alla propria attività pubblica e di rappresentanza. Le vicende assumono rilevanza nazionale attraverso interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato, articoli di stampa e il procedimento presso il Tribunale Militare di Napoli, la vicenda giudiziaria si conclude con la piena assoluzione dei reati contestati.

Nel dicembre 2018 viene ricevuto dal Ministro della Difesa Elisabetta Trenta presso Palazzo Baracchini per rappresentare le problematiche vissute durante il mandato nella rappresentanza militare.

Successivamente alla sentenza n. 120/2018 della Corte Costituzionale, relativa al riconoscimento delle associazioni sindacali tra militari, partecipa alla fondazione del Sindacato Libera Rappresentanza dei Militari, assumendo l'incarico di Presidente, dal quale si dimette nel 2020. In seguito partecipa alla fondazione di un ulteriore sindacato, ITAMIL Esercito, assumendo l'incarico di Segretario Generale. 

Negli anni successivi continua l'attività sindacale affrontando pubblicamente il tema dell'agibilità sindacale militare, della libertà di espressione dei dirigenti sindacali e delle limitazioni previste dalla Legge 46/2022.

Nel corso dell'attività sindacale viene coinvolto in ulteriori vicende disciplinari collegate a dichiarazioni pubbliche e critiche nel corso del rinnovo del contratto 2022/2024 rivolte a vertici politici e istituzionali del comparto Difesa, tra cui il Ministro della Difesa Guido Crosetto e il suo Consigliere l'On. Domenico Rossi .

Le vicende danno origine a contenziosi amministrativi e ricorsi dinanzi al TAR e successivamente al CGA Sicilia, nell'ambito del confronto giuridico riguardante i limiti della libertà di espressione, dell'attività sindacale militare e dell'applicazione dell'articolo 1477-ter del Codice dell'Ordinamento Militare relativo alla decadenza dalle cariche sindacali.

La vicenda viene inoltre collegata al dibattito europeo riguardante i diritti sindacali del personale militare, la libertà di associazione e la compatibilità della normativa italiana con i principi previsti dalla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo e dalla giurisprudenza europea in materia di rappresentanza del personale delle Forze Armate.

Nel corso degli anni promuove iniziative riguardanti la tutela legale e disciplinare del personale militare, il rinnovo contrattuale del comparto Difesa, la previdenza dedicata, la qualità della vita dei militari, la tutela delle famiglie del comparto e l'agibilità sindacale.

Negli ultimi anni promuove inoltre la nascita dell'Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme (ACVUM), organizzazione impegnata nella cooperazione europea, nella tutela sociale e nella promozione della Carta Universale dei Diritti dell'Uomo. 

Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme