Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme

3 settembre 1982 – 3 settembre 2026 ACVUM ricorda il generale Carlo Alberto dalla Chiesa: il coraggio di servire lo Stato senza servirsene.

03.09.2026

"Sono trascorsi 44 anni dalla strage di via Isidoro Carini, una delle pagine più dolorose della storia di Palermo e dell'intero Paese".

La sera del 3 settembre 1982 la mafia assassinò il prefetto e generale dei Carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa e sua moglie Emanuela Setti Carraro. Nell'agguato rimase mortalmente ferito anche l'agente di scorta Domenico Russo, che morì alcuni giorni dopo.

L'Associazione Culturale Europea per la Legalità "Cittadini e Veterani in Uniforme" – ACVUM rende omaggio alla loro memoria e si unisce al sentimento di riconoscenza degli italiani che continuano a riconoscersi nei valori della legalità, della giustizia e del servizio alle istituzioni.

In un'epoca nella quale alcuni generali in riserva (pensione) ormai noti all'opinione pubblica, scelgono di esporsi sui social, di assumere incarichi politici "consiglieri" o di fondare movimenti e partiti per perseguire le proprie ambizioni personali; mentre altri cambiano schieramento, passando dalla sinistra alla destra o viceversa, rischiando di compromettere l'immagine di imparzialità e neutralità associata all'uniforme, ricordare Carlo Alberto dalla Chiesa assume un significato ancora più profondo.

Questi comportamenti non devono oscurare il valore e la credibilità dei tanti generali e comandanti che, lontano dai riflettori e dalle contese politiche, guidano con disciplina, equilibrio e senso dello Stato migliaia di donne e uomini al servizio della Repubblica.

Carlo Alberto dalla Chiesa apparteneva a un'altra idea di comando: quella fondata sull'esempio, sul sacrificio, sulla responsabilità e sulla fedeltà alle istituzioni.

Non cercò nell'uniforme uno strumento di propaganda o un trampolino per costruire una carriera politica. Mise la propria esperienza, il proprio coraggio e infine la propria vita al servizio dello Stato e dei cittadini.

La sua figura ci ricorda la differenza profonda tra chi serve lo Stato e chi tenta di servirsi dello Stato; tra chi esercita il comando come responsabilità verso gli altri e chi considera la notorietà acquisita in uniforme come un patrimonio personale da impiegare nella competizione politica.

Ricordare non significa soltanto commemorare. Significa contrastare ogni forma di illegalità, prepotenza, intimidazione, corruzione e silenzio complice. Significa avere il coraggio di scegliere da quale parte stare, anche quando difendere ciò che è giusto comporta sacrifici personali.

La lotta alla mafia non riguarda esclusivamente le Forze dell'ordine e la magistratura: coinvolge la scuola, le istituzioni, il mondo del lavoro, le associazioni e ogni singolo cittadino. La cultura della legalità deve essere costruita quotidianamente attraverso comportamenti coerenti, rispetto delle regole e tutela della dignità umana.

Nel ricordo del generale Carlo Alberto dalla Chiesa, di Emanuela Setti Carraro e di Domenico Russo, ACVUM rinnova il proprio impegno civile e culturale affinché il loro sacrificio non venga dimenticato.

Oggi come allora, la libertà e la legalità sono principi da difendere e responsabilità da assumere ogni giorno.

Onore alla loro memoria.

ACVUM

Associazione Culturale Europea per la Legalità

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