Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme

ACVUM DIRITTI : CITTADINE E CITTADINI CON LE STELLETTE SEMPRE PIÙ LONTANI DALLE FAMIGLIE: SERVE UNA RIFORMA DELLA LEGGE 46/2022 SULLA MOBILITÀ E LA TUTELA DELLA VITA FAMILIARE

22.05.2026

Analisi tecnica dei limiti della legge 46/2022 Invecchiano le cittadine e i cittadini con le stellette e, parallelamente, sembrano ridursi sempre più le aspettative di molti lavoratori in uniforme di potersi ricongiungere stabilmente con le proprie famiglie.
Nel frattempo cresce il costo della vita, aumentano le difficoltà economiche legate al pendolarismo e la domanda alloggiativa appare sempre più insufficiente rispetto alle reali esigenze del personale.

Lo dichiara il Presidente dell’Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme (ACVUM), .

“Ogni giorno – afferma Foti – ricevo messaggi ed e-mail di cittadine e cittadini con le stellette che lamentano condizioni di forte disagio sociale, economico e familiare. 

Dal mio punto di vista, le problematiche connesse alla mobilità del personale, ai trasferimenti e al ricongiungimento familiare stanno assumendo dimensioni sempre più rilevanti e meritano una riflessione seria, concreta e non più rinviabile”.

Secondo ACVUM, il quadro normativo vigente attribuisce alle APCSM spazi di intervento limitati su alcune materie considerate strettamente attinenti all’organizzazione e all’impiego del personale in uniforme. In tale contesto, le interlocuzioni istituzionali e i tavoli tecnici richiesti nel tempo rischiano di produrre effetti limitati se non accompagnati da un effettivo rafforzamento degli strumenti normativi e delle competenze riconosciute alle rappresentanze del personale. 
“Chi rappresenta il personale – prosegue Foti – deve avere coraggio, conoscenza della materia e piena consapevolezza dei limiti entro cui opera.

È necessario affrontare il problema con approccio tecnico e riformatore.

A nostro avviso, una possibile soluzione potrebbe essere quella di intervenire sulla Legge n. 46 del 2022, valutando l’introduzione, anche per le APCSM, di maggiori prerogative nella trattazione degli aspetti normativi connessi alla mobilità, ai trasferimenti e al ricongiungimento familiare, prendendo spunto da modelli già esistenti in altri comparti del pubblico impiego, come quello delle Forze di Polizia”.

ACVUM evidenzia inoltre che l’attuale impianto normativo distingue le materie di carattere ordinamentale e di impiego da quelle direttamente demandate alla contrattazione, circostanza che, secondo l’associazione, riduce concretamente il margine di intervento delle APCSM su problematiche che incidono quotidianamente sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini con le stellette e delle loro famiglie.

Come associazione europea continueremo a promuovere interlocuzioni istituzionali e approfondimenti giuridici a livello europeo, al fine di verificare la compatibilità di alcune disposizioni della Legge 46/2022 con i principi della CEDU, della libertà di associazione e della tutela effettiva della rappresentanza professionale.

Ogni eventuale valutazione dovrà naturalmente avvenire nelle sedi competenti e nel pieno rispetto dell’ordinamento nazionale ed europeo”.

ACVUM ribadisce infine la necessità di aprire un confronto costruttivo e non ideologico sulle condizioni sociali ed economiche delle cittadine e dei cittadini con le stellette, con particolare attenzione ai temi della qualità della vita, della tutela familiare, del pendolarismo, della disponibilità alloggiativa e della sostenibilità economica della vita in uniforme nel medio-lungo periodo.

 Conclude Foti - il mio impegno per i colleghi in difficoltà proseguirà ancora con l'associazione. 

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