Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme

EMERGENZA RACKET A PALERMO ACVUM: «Una nuova Operazione Vespri Siciliani, più militari siciliani sul modello della Brigata Sassari. Il Presidente Schifani valuti lo stato di emergenza»

29.05.2026

Palermo sta vivendo una preoccupante recrudescenza del racket delle estorsioni, comunemente noto come "pizzo". Una situazione che, per frequenza e gravità degli episodi, assume i contorni di una vera emergenza, caratterizzata da attentati incendiari e atti intimidatori ai danni di attività commerciali, imprese e cantieri edili.

Gli episodi più allarmanti si registrano nella zona occidentale della città e nelle borgate marinare, con particolare riferimento all'area di Sferracavallo, dove i sistemi di videosorveglianza hanno documentato raid criminali particolarmente aggressivi. Anche nel quartiere di Brancaccio si registrano attentati incendiari contro mezzi e imprese impegnati nei lavori di riqualificazione urbana. Le intimidazioni hanno inoltre colpito importanti realtà economiche e commerciali operanti sul territorio.

Da Palermo, l'Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme (ACVUM) esprime la propria vicinanza agli imprenditori, ai lavoratori e alle famiglie colpite da questi atti criminali.

«Chi colloca ordigni, incendia mezzi o minaccia gli imprenditori non è un eroe, ma un nemico della Sicilia. Dietro ogni attentato vi sono posti di lavoro a rischio, investimenti che si fermano, attività che chiudono e famiglie che vedono diminuire le proprie prospettive economiche. Quando un imprenditore è costretto a piegarsi alla paura, perde l'intera comunità. Crescono le difficoltà economiche, si allontanano gli investitori, diminuisce l'attrattività del territorio e i nostri giovani sono costretti a cercare altrove il proprio futuro» – dichiara Girolamo Foti.

L'Associazione richiama una celebre riflessione contenuta nel film Così parlò Bellavista, che già negli anni Ottanta evidenziava come il racket e la criminalità organizzata finissero per impoverire l'intera collettività, danneggiando economia, occupazione e sviluppo.

Alla luce dell'escalation criminale registrata negli ultimi mesi, ACVUM invita il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani a valutare ogni iniziativa straordinaria consentita dall'ordinamento per rafforzare il contrasto alla criminalità organizzata e rappresentare al Governo nazionale la necessità di un ulteriore potenziamento dei dispositivi di sicurezza nell'Isola.

Tra le proposte avanzate dall'Associazione:

- rafforzamento del controllo del territorio nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni estorsivi;

-:incremento degli organici delle Forze di polizia in Sicilia;

-:valutazione di una nuova operazione straordinaria ispirata all'esperienza dei Operazione Vespri Siciliani, a supporto delle Forze di polizia;

- maggiore impiego del personale militare siciliano, compatibilmente con le esigenze operative delle Forze armate e con le normative vigenti;

- studio di modelli organizzativi territoriali che valorizzino il legame tra comunità e istituzioni, prendendo spunto dall'esperienza della Brigata Sassari;

- accelerazione della realizzazione di infrastrutture e aree addestrative in Sicilia, considerate strategiche per consolidare la presenza dello Stato sul territorio.

«La Sicilia ha bisogno di una risposta forte, concreta e visibile. Gli imprenditori che denunciano e continuano a investire nella nostra terra devono sentire al proprio fianco le istituzioni. La lotta al racket e alla criminalità organizzata non può essere lasciata al solo coraggio delle vittime, ma deve rappresentare una priorità assoluta per tutte le istituzioni» conclude il Presidente Foti.

Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme (ACVUM)

Palermo – Terrazzo degli Eroi dell'Antimafia.

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