Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme

Io penso che...

25.10.2026

Una riflessione personale, onesta e apartitica, nel rispetto dell'articolo 21 della Costituzione il cittadino Girolamo Foti Presidente ACVUM "Non possiedo tessere di partiti sono rigorosamente al di sopra e al di sotto di ogni ideologia". Di sicuro non sono l'utile idiota asservito alla politica.
 

Quattro anni di Governo. Quattro anni di annunci, progetti e promesse. Se chiediamo ai cittadini che cosa è cambiato davvero, rischiamo di dover aspettare la risposta più del prossimo decreto attuativo.Il problema è che gli annunci non pagano le bollette. E i provvedimenti temporanei non sono riforme: sono cerotti messi sopra problemi che chiedono cure vere. 

L'esenzione dal bollo può dare un piccolo sollievo, ma non cambia la vita di una famiglia. Gli aumenti dei contratti 2022-2024 e 2025-2027, poi, non hanno recuperato il potere d'acquisto dei lavoratori con le stellette. 

Nel frattempo, la pressione fiscale continua a mordere. Gli stipendi fanno un passo avanti e i prezzi ne fanno tre.Ci ricordano la crescita del PIL del 3,9% registrata con il precedente Governo. Oggi l'Italia è tra i Paesi che crescono meno. 

E i 200 miliardi di fondi europei? Come sono stati spesi? Quali risultati hanno prodotto? Sono domande legittime: per porle non serve una laurea in economia, basta guardare il conto della spesa e chiedersi che cosa sia arrivato davvero alle persone.Nel settore della Difesa il personale invecchia, gli organici sono in sofferenza e gli arruolamenti non si fanno a colpi di spot. Si impiegano militari nei servizi di sicurezza: benissimo, ma allora qualcuno ci dica come alloggiano, come vengono retribuiti e in quali condizioni lavorano. Il servizio dello Stato si svolge con persone in carne e ossa, non con le sagome dei manifesti.E le riforme strutturali? Pensioni, specificità, condizioni di lavoro: se ne parla molto, ma quando si arriva alle risorse cala il sipario. Sulla legge elettorale, invece, la politica ha trovato tempo e modo di intervenire. 

Sulla legge 46 del 2022 e sulle criticità che riguardano l'agibilità sindacale, molto meno. Modificare disposizioni contestate come lesive della rappresentanza non dovrebbe richiedere un'impresa titanica né costare cifre da manovra finanziaria.Intanto, un dirigente sindacale sospeso può perdere la possibilità di esercitare il mandato elettivo. Il ruolo di rappresentanza viene così congelato, con conseguenze che sollevano interrogativi sul rispetto dei principi democratici e costituzionali. E l'opposizione?

Su questo tema non si sente. 

Non si vede. 

Non Pervenuta volte sembra che le regole abbiano un passo diverso a seconda di chi le incontra: in alcuni casi si resta al proprio posto anche davanti a vicende giudiziarie gravi; in altri, una sanzione disciplinare può interrompere un mandato sindacale. La domanda politica resta: i criteri sono davvero uguali per tutti?Poi c'è il conto della vita quotidiana. 

Nella riflessione che proponiamo, gli aumenti sono questi: carburante +25%; assicurazioni +30%; pedaggi autostradali +15%; affitti +20%; bollette +60%; carrello della spesa +30%; canone TV +15%. Sono percentuali che meritano una risposta politica concreta, non un'altra conferenza stampa. A fronte di questi rincari, i salari restano bassi e cresce il sovraindebitamento delle famiglie.Sulle strade si vedono proteste, gli studenti scendono in piazza, gli agricoltori sono in difficoltà, i negozi chiudono e i centri commerciali si svuotano. Condanno ogni forma di violenza durante le manifestazioni, ma non basta condannare il termometro: bisogna guardare la febbre e intervenire sulle cause.E allora, una domanda semplice: quali sono i risultati concreti di questo Governo, il più longevo della storia repubblicana? E, guardando anche a quanto accade in Sicilia nella distribuzione dei fondi e nelle altre questioni aperte, non sarebbe il momento di mettere da parte le bandiere e giudicare i fatti?Le ideologie possono riempire le piazze e accendere i comizi. Ma davanti alle bollette non valgono come metodo di pagamento. Le mode passano; gli annunci pure. Il conto, invece, lo pagano i cittadini, mentre l'opposizione continua a non esserci.

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