Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme

RIFLESSIONI SUL CONTRATTO DIFESA 2025/2027 “ATTENTI AL CETRIOLO".

27.05.2026

Carissimi amici;

nella giornata di ieri le APCSM hanno partecipato al tavolo negoziale per il rinnovo del contratto del comparto Difesa 2025-2027.

Ancora una volta, il Governo — che ama definirsi "vicino ai militari" — ha messo sul tavolo risorse che appaiono insufficienti e, sotto molti aspetti, persino peggiori rispetto al precedente triennio 2022/2024.

Non si può chiedere al personale militare di accettare aumenti simbolici mentre continua a subire una perdita economica reale sempre più pesante.

Negli ultimi anni, tra inflazione, aumento del costo della vita, caro carburanti, rincari alimentari, mutui, bollette e spese familiari ormai fuori controllo, il personale militare contrattualizzato ha visto ridursi drasticamente il proprio potere d'acquisto.

A questo si aggiungono problemi che il mondo politico continua troppo spesso a ignorare: famiglie divise dal lavoro, pendolarismo estremo, carenza di alloggi, trasferimenti continui e assenza di vere politiche di sostegno alla famiglia.

Di fronte a questo scenario, proporre incrementi inferiori ai 100 euro netti per i gradi iniziali significa, di fatto, chiedere al personale di accettare un ulteriore impoverimento.

Condivido la posizione di chi ritiene che un vero aumento dignitoso dovrebbe partire almeno da 200 euro netti, se davvero si vuole iniziare a recuperare quanto perso in questi anni.

Continuare poi a parlare di "specificità" finanziata con le stesse risorse del contratto rischia di essere fuorviante.

La specificità, il comparto previdenziale, le indennità operative e gli accessori richiedono finanziamenti separati e strutturali.

Servirebbe invece un piano straordinario nazionale sulla specificità: • investimenti dedicati sulla previdenza, indennità, accessori  del comparto Difesa attraverso i fondi della Nato;

• risorse della Nato al contratto per indennità e accessori;

• una revisione seria del sistema FESI;

• misure concrete sul pendolarismo e sul caro vita;

• una vera tutela per le famiglie dei militari." piano casa"

È altrettanto pericoloso che, durante le trattative contrattuali, si inizi a discutere di prerogative, mandati o vantaggi per i dirigenti sindacali, mentre migliaia di colleghi attendono risposte economiche concrete.

I sindacati militari non sono nati per ratificare accordi insufficienti o per spiegare al personale perché debba accontentarsi.

Sono nati per cambiare concretamente le condizioni di vita dei militari.

Per questo motivo invito tutti i colleghi a osservare attentamente le posizioni delle varie APCSM.

Molti "no" annunciati oggi potrebbero trasformarsi rapidamente in "sì", magari non perché siano state accolte le esigenze del personale, ma perché verranno soddisfatte altre richieste interne.

Dire no, battere i pugni e mantenere una posizione coerente richiede coraggio.

Soprattutto quando si subiscono pressioni, procedimenti e conseguenze personali per aver espresso liberamente critiche e posizioni sindacali.

Ma il problema centrale resta uno: continuare a negoziare sulla base di un'inflazione teorica e programmata, lontanissima dalla realtà vissuta ogni giorno dal personale.

Chi fa la spesa, paga un mutuo, mantiene una famiglia o percorre centinaia di chilometri per raggiungere il proprio reparto conosce perfettamente il peso reale della crisi economica.

Le soluzioni esistono.

Serve però una scelta politica chiara e il coraggio di affrontare realmente il problema.

Le APCSM dovrebbero chiedere unite un incontro urgente con il Presidente del Consiglio, perché solo il Governo può stanziare nuove risorse adeguate per il comparto Difesa.

Noi continueremo a portare avanti una voce libera, coraggiosa e indipendente.

L'Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme non è un sindacato e non è un soggetto politico.

È un movimento di pensiero, aperto a militari, forze dell'ordine, cittadini, pensionati e servitori dello Stato che credono nella dignità, nei diritti sociali e nel rispetto di chi indossa una divisa.

Se sei stanco di promesse, se sei iscritto ad APCSM oppure Sindacati oppure se non sei iscritto a nessuna APCSM o organizzazione sindacale, puoi aderire ad ACVUM " almeno mettici alla prova".

Con una quota inferiore al costo di un caffè al mese puoi sostenere il nostro progetto, partecipare alle iniziative associative e usufruire delle convenzioni e dei servizi dedicati ai cittadini e veterani in uniforme.

Se vogliamo davvero cambiare le cose, bisogna iniziare a costruire una coscienza collettiva forte.

Dai forza al cambiamento.

Unisciti a noi.

Girolamo Foti

Per informazioni

www.acvum.eu

Share
Associazione Europea Cittadini e Veterani in Uniforme